Osteopatia e Sistema Linfatico

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Osteopatia e Sistema Linfatico

Il sistema linfatico è uno dei sistemi naturali di difesa dell’organismo. È un sistema di drenaggio che trasporta la linfa dallo spazio interstiziale dei tessuti (lo spazio presente tra le cellule) al sistema circolatorio venoso. È un complesso sistema costituito da organi linfatici, quali il midollo osseo, le tonsille, il timo e la milza, e da una serie di linfonodi, che sono collegati tra loro da una rete di sottili vasi linfatici.  

Il sistema linfatico occupa un ruolo fondamentale e vitale nella difesa del nostro organismo: lungo le vie linfatiche esistono infatti degli organi, chiamati linfonodi, capaci di produrre i linfociti, una serie speciale di globuli bianchi deputata all’eliminazione dei microrganismi ostili.

Svolge un importantissimo ruolo in numerosi meccanismi omeostatici1:

  • drenaggio/depurazione dei tessuti: i vasi linfatici sono disseminati in tutto il corpo negli spazi extracellulari (con poche eccezioni), i linfonodi fungono da filtri depuratori rimuovendo il liquido interstiziale, le proteine plasmatiche e i prodotti di scarto che si accumulano durante il metabolismo tissutale;
  • funzione metabolica: accanto alla funzione di drenaggio c’è quella legata al metabolismo dei grassi, grazie alla quale la linfa permette l’assorbimento dei trigliceridi. I grassi assorbiti a livello dell’intestino non sono direttamente assorbiti dai capillari, ma si spostano verso il fegato attraverso il sistema linfatico, dopo che questo li riversa nella vena succlavia;
  • importante ruolo nell’assorbimento e trasporto delle sostanze nutritive e mantenimento del bilancio idrico, riporta in circolo il liquido e le proteine filtrati dai capillari sanguigni;
  • difesa/risposte immunitarie: i vasi linfatici sono la prima linea di difesa contro le infezioni, veicolano gli antigeni ai linfonodi dove ha inizio la risposta immunitaria.

Il contributo della Medicina Osteopatica

L’approccio osteopatico al sistema linfatico, a differenza di altri approcci, è globale, nel senso che conserva la sua attitudine a considerare e trattare l’organismo nella sua globalità e nelle interrelazioni dei suoi sistemi. I disturbi funzionali del sistema linfatico vengono considerati dall’osteopata il sintomo di un disequilibrio generale, che coinvolge in diversa misura tutti i sistemi corporei e che può avere origine in uno di essi.

Approcciare l’ambiente liquido in osteopatia (sia linfatico che venoso/arterioso), significa ricercare quelle restrizioni di mobilità che ne condizionano la normale funzione.

Già verso fine del XIX il Dott. Andrew Taylor Still, padre della medicina osteopatica, sottolineò la centralità dei fluidi e della loro libera circolazione per il mantenimento dello stato di salute dell’organismo. Non era escluso certamente il liquido linfatico, che per la prima volta venne ad occupare un posto di primaria importanza all’interno di una medicina manuale:

“Ora capiamo che questo grande sistema di dotti linfatici è la fonte della costruzione e della purezza. Se questo fosse vero dovremmo mantenere i dotti linfatici normali in ogni momento o vedremmo una Natura confusa, sotto forma di malattia. Colpiamo la fonte della vita e della morte quando andiamo ai dotti linfatici”.

A.T.Still

 

L’osteopatia non si limita ad un drenaggio (laddove ve ne sia bisogno, ad esempio in caso di edema), ma ha un’azione sul piano dell’omeostasi1 generale dell’organismo migliorando tutto il sistema dei liquidi del corpo, diminuendo l’indice infiammatorio anche grazie alla diminuzione del tono muscolare, agendo sul sistema ortosimpatico; sul piano immunitario favorisce una più efficace risposta anticorpale, ma agisce anche sull’eliminazione dei cataboliti e favorendo una migliore fisiologia viscerale, cercando di migliorare il “terreno” biologico del paziente, cioè le predisposizioni e l’ambiente in cui avvengono tutti i processi. Tutto questo si traduce in una migliore risposta allo stress ed un migliore stato di salute generale.

L’approccio osteopatico al sistema linfatico trova applicazione sia in ambito preventivo che in ambiti specifici o aspecifici. Lo scopo specifico in ambito linfatico è quello di rimuovere eventuali impedimenti al flusso linfatico, potenziare i meccanismi implicati nell’omeostasi respiratoria-circolatoria, aumentare il flusso della linfa e potenziare elementi del sistema immunitario.

L’approccio osteopatico al sistema linfatico, a differenza di altri approcci, è globale, nel senso che conserva la sua attitudine a considerare e trattare l’organismo nella sua globalità e nelle interrelazioni dei suoi sistemi. I disturbi funzionali del sistema linfatico vengono considerati dall’osteopata il sintomo di un disequilibrio generale, che coinvolge in diversa misura tutti i sistemi corporei e che può avere origine in uno di essi.

Approcciare l’ambiente liquido in osteopatia (sia linfatico che venoso/arterioso), significa ricercare quelle restrizioni di mobilità che ne condizionano la normale funzione.

Già verso fine del XIX il Dott. Andrew Taylor Still, padre della medicina osteopatica, sottolineò la centralità dei fluidi e della loro libera circolazione per il mantenimento dello stato di salute dell’organismo. Non era escluso certamente il liquido linfatico, che per la prima volta venne ad occupare un posto di primaria importanza all’interno di una medicina manuale:

“Ora capiamo che questo grande sistema di dotti linfatici è la fonte della costruzione e della purezza. Se questo fosse vero dovremmo mantenere i dotti linfatici normali in ogni momento o vedremmo una Natura confusa, sotto forma di malattia. Colpiamo la fonte della vita e della morte quando andiamo ai dotti linfatici”.

A.T.Still

 

L’osteopatia non si limita ad un drenaggio (laddove ve ne sia bisogno, ad esempio in caso di edema), ma ha un’azione sul piano dell’omeostasi1 generale dell’organismo migliorando tutto il sistema dei liquidi del corpo, diminuendo l’indice infiammatorio anche grazie alla diminuzione del tono muscolare, agendo sul sistema ortosimpatico; sul piano immunitario favorisce una più efficace risposta anticorpale, ma agisce anche sull’eliminazione dei cataboliti e favorendo una migliore fisiologia viscerale, cercando di migliorare il “terreno” biologico del paziente, cioè le predisposizioni e l’ambiente in cui avvengono tutti i processi. Tutto questo si traduce in una migliore risposta allo stress ed un migliore stato di salute generale.

L’approccio osteopatico al sistema linfatico trova applicazione sia in ambito preventivo che in ambiti specifici o aspecifici. Lo scopo specifico in ambito linfatico è quello di rimuovere eventuali impedimenti al flusso linfatico, potenziare i meccanismi implicati nell’omeostasi respiratoria-circolatoria, aumentare il flusso della linfa e potenziare elementi del sistema immunitario.

Quando può essere utile il trattamento osteopatico?

L’osteopatia può essere particolarmente utile nei seguenti casi:

  • disfunzione somatica acuta;
  • distorsioni, strappi;
  • edema, congestione dei tessuti o stasi linfatica/venosa;
  • gravidanza;
  • infezione;
  • infiammazione;
  • patologie con importante congestione venosa e/o linfatica.
  • tutti quei casi in cui sia necessario promuovere una “depurazione” dell’organismo, per migliorare il terreno biologico e favorire una migliore risposta immunitaria ed una migliore omeostasi.

Il trattamento osteopatico, fortemente centrato sulla persona, tiene sempre conto della presenza di eventuali problemi locali (come ad esempio una frattura) e di tutti quei fattori che influenzano la scelta della tecnica appropriata, della sede, del dosaggio, della durata e frequenza del trattamento. 

Esistono alcune controindicazioni relative alla stimolazione del flusso linfatico che riguardano il cancro, alcune infezioni (mononucleosi infettive o epatosplenomegalia fragile, ascesso, osteomielite cronica), certi disturbi circolatori (ostruzioni venose, embolia, emorragia inclusa quella derivante da anticoagulanti).

Qualche consiglio per un buon funzionamento del sistema linfatico

Per mantenere in salute il proprio sistema linfatico è molto importante svolgere regolare attività fisica, in modo da favorire l’azione della “pompa muscolare”. Quando questa sana abitudine si associa ad un’alimentazione equilibrata, le difese immunitarie massimizzano la loro efficacia, impedendo così che il sistema linfatico vada in tilt per il troppo lavoro.

Il trattamento manuale osteopatico, così come ogni terapia, non può sostituirsi alle scelte quotidiane di stile di vita, pertanto l’osteopata avrà cura di fornire alcuni consigli per un corretto e sano stile di vita e, laddove necessario, consigliare un consulto con specialisti (nutrizionisti, professionisti nell’ambito del movimento, vari specialisti in ambito medico, ecc.).

Alcuni consigli:

  • l’esercizio fisico regolare, un allenamento aerobico e lo stretching possono migliorare notevolmente il suo funzionamento: sappiamo bene che la funzione linfatica trae vantaggio anche dalla contrazione/rilassamento della muscolatura scheletrica, quindi assume importanza la meccanica della pianta dei piedi e delle gambe, come pompa sia del sistema vascolare che di quello linfatico;
  • gestire al meglio episodi di stress: lo stress libera sostanze che inducono l’organismo a fronteggiare situazioni di “pericolo”, aumentano la pressione sanguigna e si attiva il sistema immunitario;
  • ridurre l’utilizzo di zuccheri ed eliminare bevande zuccherate: le bevande industriali con zuccheri aggiunti ed additivi sovraccaricano notevolmente il sistema linfatico, affaticandolo e rallentandolo;
  • consumare verdure a foglia verde: ricche di clorofilla e vitamina B sono essenziali per depurare il sangue e disintossicare il sistema linfatico;
  • bere succo di mirtilli, naturale e senza zuccheri aggiunti, oppure succo naturale di uva rossa o melograno, aiuterà il sistema linfatico a depurarsi da grassi e tossine.

1Omeostasi: Il termine omeostasi definisce la capacità di autoregolazione degli esseri viventi, importantissima per mantenere costante l’ambiente interno nonostante le variazioni dell’ambiente esterno (concetto di equilibrio dinamico).

Bibliografia:

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Dott. GIACOMOMAMBERTO

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