Osteopatia e Infertilità

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Osteopatia e Infertilità

L’osteopatia può essere un valido aiuto nel caso di difficoltà di concepimento o infertilità, agendo sia sull’ansia sia sulle condizioni meccaniche di tutto l’organismo che possono impedire l’innesto dell’ovulo o il trasporto dell’ovulo nella camera gestazionale (cause frequenti di infertilità). Ma se la gravidanza tarda ad arrivare, la prima cosa da fare è accertarsi che non ci siano problematiche mediche.  

Quali sono le cause dell’infertilità?

Le cause mediche di infertilità possono essere femminili nel 30% dei casi (ridotta o assente riserva ovarica, endometriosi, chiusura delle tube di Falloppio, sindrome dell’ovaio policistico), maschili per un altro 30% (criptorchidismo, varicocele, problematiche correlate al liquido seminale) e di coppia per un 10%.

Nel 30% di casi in cui il medico dovesse escludere la presenza di patologie, si è di fronte ad infertilità non medica, cioè in assenza di malattie e quindi di causa ignota. In questi casi, l’osteopatia può essere un valido aiuto.

L’infertilità è determinata frequentemente dalla presenza di cicatrici locali uterine o degli organi circostanti, aderenze chirurgiche, esiti di infiammazioni locali, tensioni fasciali dal pavimento pelvico e tensioni strutturali del bacino (ossa iliache, sacro e coccige). Riduzioni della mobilità vertebrale e rigidità compromettono il sistema vascolare e nervoso del bacino: ne consegue la disfunzione degli organi genitali.

Si possono creare nei tessuti aderenze e inspessimenti in seguito a traumi al coccige o dopo interventi addominali, o infiammazioni dell’endometrio, o infezioni da germi come la Clamydia (in special modo) o la candida: se le irregolarità si trovano vicino alle tube, il passaggio dell’ovulo può risultare più faticoso. Anche disfunzioni degli organi viscerali adiacenti come il colon irritabile, cistiti, infezioni alle vie urinarie, possono influire negativamente.

Gli organi viscerali adiacenti (utero, tube e ovaie) hanno una motilità (intrinseca proprio dell’organo) e una mobilità (dell’organo rispetto al diaframma); esiste inoltre un’influenza del movimento cranio sacrale e fasciale.

Cosa fa l’osteopata in caso di infertilità

Fondamentale è la valutazione del sistema neuro-muscolo-scheletrico e delle relazioni di questo con i visceri attraverso le fasce, l’osservazione della postura, della colonna vertebrale, la distribuzione dei carichi, con valutazione globale del paziente in tutti i sistemi corporei: sistema nervoso muscolo scheletrico, fasciale e viscerale.

L’osteopata opera per il recupero della mobilità della struttura, per diminuire le tensioni fasciali, cicatriziali e viscerali, e per ridare armonia all’intero sistema, ricercando la disfunzione e la sua liberazione attraverso la percezione palpatoria. Gli organi interni possiedono una loro mobilità attorno a propri assi, che può essere compromessa in seguito ad interventi chirurgici, adattamenti posturali, esiti cicatriziali, traumi (qualsiasi trauma diretto sulle strutture connesse, dal colpo di frusta ai problemi sacro-coccigei). Viene persa anche la loro funzionalità e la nuova situazione disfunzionale viene registrata dal sistema nervoso autonomo per cui si deve agire ripristinando la meccanica del bacino, di tutti gli organi e articolazioni e dando un equilibrio tra tessuti e fluidi corporei verso un processo di auto guarigione.

L’osteopata si rivolge alla valutazione e alla stimolazione del sistema nervoso autonomo, inteso come il sistema di regolazione dell’equilibrio metabolico, emozionale, posturale dell’organismo.
A livello midollare confluiscono afferenze cutanee (sensibilità epicritica e protopatica), viscerali, posturali (propriocettive), emotive (attraverso l’integrazione tra corteccia limbica, ipotalamo e nuclei sensitivi talamici).

Nella lesione osteopatica è presente un segmento midollare in “facilitazione” (disfunzione somatica): i motoneuroni che innervano l’area in disfunzione somatica sono in uno stato perdurante di eccitazione subliminale. I neuroni delle corna anteriori del midollo spinale sono in uno stato di facilitazione segmentale cronica e tutte le strutture che ricevono fibre efferenti dal segmento in disfunzione somatica sono esposte ad una eccessiva eccitazione o inibizione.

Come funziona il trattamento osteopatico in caso di infertilità

Lo strumento dell’osteopata sono le mani e la percezione palpatoria lo guida nella ricerca della disfunzione. Il trattamento osteopatico aiuta a migliorare il funzionamento dell’apparato ginecologico attraverso un’ottimizzazione della mobilità degli organi genitali, del sistema muscolo scheletrico, delle ossa del bacino, del sistema circolatorio e, di conseguenza, dei relativi ormoni.

IL MOVIMENTO È VITA: questo è il principio alla base dell’Osteopatia.

Il mio consiglio è che entrambi i partner ricevano trattamenti osteopatici, perché la difficoltà al concepimento riguarda la coppia come unità; le visite saranno individuali (il partner può assistere se fa piacere ad entrambi).

Durante il trattamento, mi concentro quindi in particolar modo sul ripristino di una buona mobilità del bacino, del sacro, del coccige, della colonna vertebrale, delle coste e del torace; valuto la mobilità degli organi addominali e pelvici (utero, tube e ovaie nella donna; colon e intestino tenue per entrambi). Mi occupo poi del ripristino dell’equilibrio tra i diaframmi del corpo e delle disfunzioni a livello craniale per il rilascio delle tensioni del corpo. Infine, procedo al trattamento di cicatrici e aderenze se sono presenti.

L’Osteopatia può essere quindi un valido aiuto nel caso di difficoltà di concepimento, insieme ad altre terapie complementari (quali l’agopuntura) e ad un percorso nutrizionale adeguato e ad uno stile di vita sano, che sono concause importanti del funzionamento di tutto l’organismo, e quindi anche dell’apparato ginecologico. Certamente è difficile dimostrare che l’osteopatia possa aiutare nell’infertilità della donna, ma comunque dopo i trattamenti avrà sicuramente un benessere generale migliore, e possibilmente una gravidanza.

È doveroso circoscrivere il campo d’azione visto il contesto spesso molto difficile, soprattutto da un punto di vista emotivo, che la coppia si trova a vivere. La maggior parte delle volte, infatti, le donne si rivolgono all’osteopatia in preda alla disperazione dovuta magari al fallimento di terapia mediche. È compito dell’osteopata quindi cercare di accompagnare i pazienti in questo “percorso” senza innescare aspettative, ma spiegando il proprio compito, ossia quello di aiutare il corpo a ristabilire l’equilibrio dell’organismo in modo che sia la natura a decidere il resto.

L’obiettivo finale è riattivare le enormi risorse che ognuno di noi ha, in modo particolare una donna che vuole diventare mamma.

Se vuoi farmi una domanda o prenotare un percorso di trattamenti osteopatici per infertilità a Milano, contattami.

Bibliografia:

Sabine Heim – Universität Krems Does Osteopathic treatment influence the hormone level of hyperandrogenaemic infertile women?

Astrid Kapper – Universität KremsUnexplained Subfertility and Osteopathic Treatment A Clinical Trial

Alternative Infertility Treatments: Cranial Osteopathy


Weiyuan Cui “Mother or nothing: the agony of infertility” – Bull World Health Organ. 2010 Dec 1;88(12):881-2. doi: 10.2471/BLT.10.011210.

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Dott. GIACOMOMAMBERTO

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