Text Neck: “La Sindrome da Smartphone”

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La diffusione di smartphone e tablet negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale, così come il tempo trascorso a scrivere, navigare su internet e giocare con lo smartphone. Dovunque guardiamo possiamo notare qualcuno intento a fissare il proprio smartphone. Camminando lungo una strada possiamo più facilmente scontrarci con qualcuno a testa bassa e lo sguardo fisso sullo smartphone piuttosto che incontrare uno sguardo.

Il termine “Text Neck” è stato utilizzato per la prima volta da un Chiropratico americano, il Dr. Dean L. Fishman, pioniere nell’identificazione e trattamento di questa sindrome. La sua esatta definizione di questo disturbo è:

“Sindrome da uso eccessivo che coinvolge testa, collo e spalle, solitamente conseguenza di eccessive tensioni alla colonna derivate dal guardare in avanti o verso il basso apparecchi elettronici come smartphone, videogames portatili, computer, lettore mp3, e-book reader, etc…Questo può causare mal di testa, dolori cervicali, dolori a spalle e braccia, disturbi respiratori, e molto altro.”

L’utilizzo di smartphone o tablet comporta una flessione cervicale, superiore a quella necessaria con i normali computer, con un incremento dell’attività muscolare a livello di collo, schiena e spalle.

Uno studio dimostra che individui con sintomatologia a livello cervicale hanno un incremento dell’attività muscolare quando intenti a scrivere messaggi sullo smartphone. Scrivere allo smartphone comporta una maggiore attività dei muscoli estensori del collo rispetto al computer desktop con una maggiore attività anche del muscolo estensore del pollice.

La prolungata o ripetitiva postura con la testa flessa in avanti quando si utilizza lo smartphone è uno dei fattori di rischio per dolori al collo. Soprattutto la scrittura, che è una delle operazioni più frequenti allo smartphone, potrebbe essere il fattore che maggiormente contribuisce al dolore cervicale negli utilizzatori più incalliti.

In una ricerca pubblicata su “The Spine Journal” un gruppo di neurochirurghi americani riporta un aumento dei pazienti con dolore al collo e alla parte alta della schiena, legati ad una scorretta postura dovuta all’uso prolungato degli smartphone. Le persone spesso guardano dall’alto in basso quando utilizzano i loro smartphone, in particolare quando inviano un sms o durante la navigazione online o quando guardano un video. Precedenti studi hanno anche scoperto che durante queste attività con lo smartphone alcune persone tengono il collo a circa 45 gradi, e il tutto peggiora da seduti. L’impatto sulla colonna dorsale aumenta alle posizioni flesse più elevate, aggiungono. Mentre in una posizione neutra in attesa, la testa pesa circa da 4,5 a 5,4 Kg quando ci si piega di 15 gradi, la testa peserà circa 12 chili. Lo stress sulla colonna vertebrale aumenta gradualmente e a 60 gradi, è di 27 Kg.

Un altro studio esamina con elettromiografia gli effetti della flessione cervicale sull’attività muscolare ed il dolore dei muscoli trapezi ed erettori della colonna cervicale, concludendo che la flessione cervicale prolungata durante l’utilizzo dello smartphone influenza l’affaticamento muscolare ed il dolore a livello della porzione alta dei muscoli trapezi. Inoltre, mantenere questa postura per tempi prolungati, oltre a causare dolori alla schiena ed al collo, può disturbare i meccanismi propriocettivi del proprio corpo (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista).

Se questa condizione non viene trattata i disturbi che possono insorgere nel lungo termine sono diversi:

  • insorgenza di processi artrosici;
  • discopatie ed ernie discali
  • disturbi delle funzioni nervose a livello cervicale, insorgenza di parestesie, intorpidimento, formicolii agli arti superiori;
  • disturbi neurovegetativi dovuti ad un disturbo del Sistema Nervoso Ortosimpatico a livello cervicale (mal di testa, cefalee, emicranie, nevralgie, problemi gastrointestinali, etc.).

Il trattamento Osteopatico

L’osteopata in primo luogo eseguirà un’attenta valutazione di tutti quei distretti corporei coinvolti, ma più in generale di tutto il corpo, andando alla ricerca anche dei compensi che l’organismo ha dovuto attuare per far fronte a queste cattive abitudini posturali. In linea con i principi filosofici osteopatici si cercherà di ristabilire le condizioni ottimali dell’organismo, cercando nel breve termine di alleviare il dolore e nel lungo termine di “riprogrammare” l’organismo per una corretta postura, quindi una corretta fisiologia e funzionamento ottimale dell’intero organismo.

Ma non dimentichiamo che una completa risoluzione può derivare solamente da un cambiamento delle abitudini che hanno portato all’instaurarsi della sindrome Text Neck.

Consigli e prevenzione

  1. Ridurre il tempo trascorso sullo smartphone;
  2. Quando utilizziamo lo smartphone o il tablet cerchiamo il più possibile di mantenere lo sguardo orizzontale con il Device in posizione verticale, davanti al viso;
  3. Se proprio dobbiamo leggere lunghi documenti, meglio farlo su una scrivania, con un buon monitor ed una buona postura, con sguardo e testa allineati in orizzontale;
  4. Fare pause frequenti e regolari;
  5. Riposare gli occhi guardando l’orizzonte fuori dalla finestra, in ogni caso cercare di rilassare gli occhi guardando un oggetto il più possibile distante da noi, possibilmente all’aperto;
  6. Oltre ai comuni esercizi di stretching consigliati a chi passa diverse ore alla scrivania, fare esercizi e stretching più specifici per la cervicale, spalle e parte alta della schiena;
  7. Fare attenzione alla propria postura prendendosene cura, oltre ai benefici dei trattamenti osteopatici occorre essere responsabilmente attivi dedicandosi anche ad attività che possono aiutarci a mantenere una buona postura come lo yoga e le ginnastiche mediche cinesi (ad esempio il Tai Chi o tàijíquán).

Conclusione

I bambini di oggi, già assidui utilizzatori di smartphone e tablet, saranno gli adulti di domani che avranno potenziali problemi cronici e dolori che richiederanno tempo e risorse per essere risolti. Considerando anche il fatto che nell’età dello sviluppo il corpo è fortemente influenzabile da fattori esterni, posture e abitudini scorrette, la prevenzione e la cura precoce di questo tipo di problematica risulta di fondamentale importanza per far sì che non degeneri, rendendo sempre più difficile il recupero con il trascorrere del tempo.

Dobbiamo ricordarci che il corpo è molto più complesso e sensibile di una qualunque automobile che necessita di manutenzione periodica, per cui è meglio correre presto ai ripari adottando stili di vita ed abitudini corrette, che possano consentire, insieme al “tagliando osteopatico”, di preservarlo al meglio.

Bibliografia:

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Dott. GIACOMOMAMBERTO

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